{"id":2065,"date":"2017-08-01T13:16:07","date_gmt":"2017-08-01T13:16:07","guid":{"rendered":"http:\/\/cytologystuff1.wpengine.com\/1587-2\/non-gyn-atlas\/gastrointestinal-cytology-introduction\/"},"modified":"2017-11-22T09:48:32","modified_gmt":"2017-11-22T09:48:32","slug":"gastrointestinal-cytology-introduction","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dev.cytologystuff.com\/it\/1587-2\/non-gyn-atlas\/gastrointestinal-cytology-introduction\/","title":{"rendered":"Cytologia Gastrointestinale"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row 0=&#8221;&#8221;][vc_column 0=&#8221;&#8221; offset=&#8221;vc_hidden-lg vc_hidden-md&#8221;][vc_raw_html 0=&#8221;&#8221;]PGNlbnRlcj48YSBjbGFzcz0ic2hpZnRuYXYtdG9nZ2xlIHNoaWZ0bmF2LXRvZ2dsZS1idXR0b24iIGRhdGEtc2hpZnRuYXYtdGFyZ2V0PSJzaGlmdG5hdi1tYWluIj48aSBjbGFzcz0iZmEgZmEtYmFycyI+PC9pPiBUYWJsZSBvZiBDb250ZW50cyA8L2E+PC9jZW50ZXI+[\/vc_raw_html][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Cytologia Gastrointestinale&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:center&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<div id=>\n<p class=\"subhead\" id=\"top\">Introduzione<br \/>\n         <em>Latha Pisharodi, medico <\/em><\/p>\n<p>Il tratto gastrointestinale (GI) \u00e8 composto da esofago, stomaco, intestino tenue e intestino crasso. Questi organi sono separati da sfinteri che controllano il passaggio delle sostanze da un componente del tratto gastrointestinale al successivo. Inoltre, ognuno di questi componenti \u00e8 caratterizzato da una diversit\u00e0 della mucosa delle cellule che li rivestono. Il tratto gastroenterico rappresenta l&#8217;apparato digerente del corpo umano, una fonte di immunit\u00e0 e un organo endocrino.  <\/p>\n<p><strong>Raccolta dei campioni<\/strong><br \/>\nI campioni citologici ottenuti dal tratto gastrointestinale possono essere raccolti mediante brushing, lavaggi o biopsie per aspirazione con ago sottile (FNA) coguidate. Durante il brushing una spazzola ricoperta da una guaina trasparente viene inserita nell&#8217;endoscopio e viene messa a contatto con la lesione cinque-dieci volte. Si provvede quindi a estrarla e a collocare il campione direttamente sui vetrini o in un medium che ne garantisce la conservazione. <\/p>\n<p>La FNA endoscopica prevede l&#8217;introduzione dell&#8217;ago in un endoscopio a fibre ottiche. Una volta localizzata l&#8217;area di interesse, viene creata una pressione negativa e l&#8217;ago viene spostato avanti e indietro nella lesione. L&#8217;equilibrio delle pressioni viene quindi ripristinato, l&#8217;ago viene rimosso e il campione raccolto in una soluzione di conservazione. <\/p>\n<p>I campioni possono essere raccolti in una soluzione CytoLyt<sup>\u00ae<\/sup> ed elaborati con il processore ThinPrep<sup>\u00ae<\/sup> 2000 oppure possono essere collocati in altre soluzioni di conservazione ed elaborati con Cytospin o con il metodo dello striscio convenzionale.<\/p>\n<p><strong>Esofago<\/strong><br \/>\nNormalmente l&#8217;esofago \u00e8 rivestito da cellule epiteliali squamose non cheratinizzate. In alcuni rari casi, \u00e8 possibile osservare cellule metaplastiche provenienti dalle ghiandole della sottomucosa. Le cellule ghiandolari colonnari possono provenire dallo stomaco o dall&#8217;esofago di Barrett. <\/p>\n<p>Un&#8217;esofagite aspecifica \u00e8 in genere caratterizzata da infiammazione acuta e\/o cronica con alterazioni reattive. L&#8217;esofagite erpetica presenta i tradizionali effetti citopatici: multinucleazione, inclusioni virali eosinofile e nuclei a vetro smerigliato. L&#8217;esofagite da Candida viene diagnosticata quando si rilevano spore micotiche e pseudoife settate. In casi sporadici sono visibili altri organismi come ad esempio l&#8217;Aspergillus. <\/p>\n<p>La valutazione citologica dell&#8217;esofago rappresenta uno strumento fondamentale per la formulazione della diagnosi di carcinoma esofageo, soprattutto nei paesi con un&#8217;elevata incidenza di cancro all&#8217;esofago come la Cina e il Giappone, dove questo esame viene utilizzato nei programmi di screening. Vari autori hanno dimostrato che l\u2019approccio combinato di citologia-biopsia \u00e8 il pi\u00f9 utilizzato per la diagnosi delle neoplasie del tratto gastrointestinale superiore <sup>1, 2<\/sup>. La displasia ghiandolare che si sviluppa nel contesto dell&#8217;esofago di Barrett \u00e8 in genere caratterizzata da cellule atipiche sparse con alcune delle caratteristiche proprie dell&#8217;adenocarcinoma. Le cellule squamose atipiche con forme bizzarre, ipercromasia e pleomorfismo sono caratteristiche dei carcinomi a cellule squamose ben differenziati. I carcinomi a cellule squamose scarsamente differenziati presentano invece cellule altamente pleomorfe con un rapporto N\/C elevato, nucleoli e citoplasma denso. Gli adenocarcinomi mostrano solitamente gruppi e aggregati di cellule epiteliali neoplastiche. <\/p>\n<p><strong>Stomaco<\/strong><br \/>\nL&#8217;epitelio che riveste lo stomaco \u00e8 costituito da cellule ghiandolari colonnari spesso disposte in foglietti a nido d&#8217;ape. \u00c8 possibile rilevare la presenza di vacuoli contenenti mucina. Nei brushing gastrici \u00e8 raro individuare cellule parietali e principali. Se si esegue la colorazione del Pap test, le cellule parietali presentano un citoplasma acidofilo. Per osservare le cellule principali \u00e8 meglio eseguire una colorazione Romanowsky <sup>3<\/sup>.Gli Helicobacter pylori sono batteri spiraliformi e gram-negativi facilmente identificabili con la colorazione Papanicolaou, Romanowsky, Warthin-Starry e ematossilina-eosina. L&#8217;individuazione di alterazioni reattive e riparative aspecifiche, cellule infiammatorie, attivit\u00e0 mitotica e nucleoli prominenti indicano la presenza di ulcera peptica e gastrite. Gli adenocarcinomi gastrici sono caratterizzati da cellule epiteliali maligne con marcata atipia. \u00c8 possibile rilevare anche cellule ad &#8220;anello con castone&#8221;. Le cellule squamose maligne, se presenti, suggeriscono la presenza di un carcinoma adenosquamoso o del raro carcinoma squamoso puro dello stomaco o la diffusione di un carcinoma esofageo a cellule squamose nello stomaco. In rare occasioni, l&#8217;esame citologico del brushing gastrico consente di rilevare anche altre forme tumorali, ad esempio i carcinoidi e tumori stromali. Tuttavia, la sensibilit\u00e0 diagnostica della citologia per l&#8217;individuazione di questi tumori risulta molto pi\u00f9 elevata se si utilizza la procedura FNA endoscopica al posto del brushing.  <\/p>\n<p><strong>Dotto biliare<\/strong><br \/>\nI brushing del tratto biliare vengono in genere eseguiti mediante una colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP). I campioni possono essere ottenuti anche dagli stent biliari. La principale indicazione per la citologia biliare \u00e8 il sospetto di una patologia maligna in un paziente affetto da stenosi biliare. In presenza di malattie infettive e angiocolite sclerosante primitiva (PSC), vengono rilevate di frequente alterazioni reattive e riparative. Nel tratto biliare \u00e8 possibile osservare tracce di displasia. Le caratteristiche citologiche comprendono sovrapposizione e affollamento, rapporto nucleo\/citoplasmatico aumentato e distribuzione anormale della cromatina. Tuttavia, l&#8217;atipia \u00e8 meno marcata rispetto a quella dell&#8217;adenocarcinoma. Da un punto di vista citologico, l&#8217;adenocarcinoma del tratto biliare (colangiocarcinoma) \u00e8 simile a quelli osservati nel tratto gastrointestinale. La variante mucinosa, in particolare, pu\u00f2 essere estremamente difficile da diagnosticare a causa delle caratteristiche citologiche regolari. Queste cellule contengono abbondante mucina e possono talvolta essere confuse con degli istiociti. <\/p>\n<p><strong>Colon<\/strong><br \/>\nLe cellule possono essere prelevate mediante brushing endoscopico, lavaggio o FNA. La mucosa colica normale \u00e8 formata da grandi cellule colonnari disposte in lembi o singole. \u00c8 possibile osservare cellule caliciformi. Alcuni autori hanno pubblicato risultati citologici relativi all&#8217;adenoma che dimostrano come l&#8217;adenoma tubulare sia costituito da cellule piatte e smussate, mentre quello villoso presenti cellule allungate e affusolate <sup>4<\/sup>. L&#8217;adenocarcinoma del colon presenta gruppi coesi ed estremamente atipici di cellule ghiandolari con nucleoli prominenti e sfondo necrotico. La sensibilit\u00e0 del brushing colico nella diagnosi del carcinoma del colon \u00e8 compresa tra il 70 e l&#8217;85% <sup>5<\/sup>. Se si associa all\u2019esame citologico la biopsia, l&#8217;accuratezza \u00e8 certamente maggiore <sup>6<\/sup>. <\/p>\n<p><strong>Brushing anale<\/strong><br \/>\nCome avviene per la giunzione squamo-colonnare della cervice, la giunzione del canale anale \u00e8 soggetta allo sviluppo di neoplasie <sup>7<\/sup>.  L&#8217;aspetto citologico dei due tipi di campione \u00e8 molto simile. In effetti i reperti possono essere classificati in base ai criteri definiti dal Bethesda System <sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p>Il materiale citologico per la valutazione viene facilmente raccolto raschiando direttamente l&#8217;area ed effettuando uno striscio direttamente sui vetrini o risospendendo le cellule in una soluzione fissativa. Inoltre, gli strisci anali vengono impiegati sempre pi\u00f9 spesso come strumento di screening per valutare alterazioni displastiche, soprattutto tra la popolazione sieropositiva  <sup>9<\/sup>.I carcinomi a cellule squamose della regione anale sono caratterizzati dalle tipiche cellule squamose neoplastiche con vari livelli di differenziazione. <\/p>\n<p><strong>Bibliografia di riferimento<\/strong><\/p>\n<ol class=\"normal\">\n<li>C P Shroff, S A Nanivadekar: Endoscopic brushing cytology and biopsy in the diagnosis of upper gastrointestinal tract lesions. A study of 350 cases. Acta Cytol 1988: 32 (4}: 455-60.<\/li>\n<li>O Donoghue, P G Horgan, M K Donohoe et al: Adjunctive endoscopic brush cytology in the detection of upper gastrointestinal malignancy. Acta Cytol 1995: 39(1}: 28-33.<\/li>\n<li>M Drake: Gastric cytology: normal and abnormal. In Gastroesophageal Cytology. Basel: Karger, 1985, page 120.<\/li>\n<li>V Kannan, CB Masters: Cytodiagnosis of colonic adenoma: morphology and clinical importance. Diag Cytopathol 1991 7(4}: 13-16<\/li>\n<li>RG Bardawil, FG Ambrosio, SI Hajdu: Colonic cytology. A retrospective study with histologic correlation. Acta Cytol 1990; 34 (5}: 10-12<\/li>\n<li>M Halpern, R Gal, L Rath-Wolfson, R Koren et al. Brush cytology and biopsy in the diagnosis of colorectal cancer. A comparison. Acta Cytol 1997; 41 (3}: 628-32.<\/li>\n<li>Goldstone et al. High Prevalence of Anal Squamous Intraepithelial Lesions and Squamous Cell Carcinoma in Men Who Have Sex with Men as Seen in a Surgical Practice. Dis Colon Rectum 2001;44:690-698.<\/li>\n<li>Darragh et al. Comparison of Conventional Cytologic Smears and ThinPrep Preparations from the Anal Canal. Acta Cytol 1997;41:1167-70.<\/li>\n<li>MA Friedlander, E Stier, O Lin. Anorectal cytology as a screening tool for anal squamous lesions: cytologic, anoscopic, and histologic correlation. Cancer 2004: 102(1}:19-26. <\/li>\n<\/ol>\n<p><\/p>\n<p id=\"esophageal\"><strong>Citologia Esofagea<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left:7px\"><a href=\"javascript:void(0)\"  style=\"width:300px;display:block\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/images\/button27h.gif\" id=\"selfAssessImg\" width=\"300\" height=\"40\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-gallery\">\n<strong>Ricorda: Puoi cliccare su qualsiasi immagine per ingrandire l&#8217;immagine.<\/strong><\/p>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1181.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1181.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 1<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Aspergillus<\/em><br \/>\nIl brushing esofageo rivela la presenza di Aspergillus con ife settate e di diramazioni con angoli di 45 gradi. In alcuni rari casi, \u00e8 possibile osservare atipia delle cellule squamose.<br \/>\n20x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 1<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Aspergillus<\/em><br \/>\nIl brushing esofageo rivela la presenza di Aspergillus con ife settate e di diramazioni con angoli di 45 gradi. In alcuni rari casi, \u00e8 possibile osservare atipia delle cellule squamose.<br \/>\n20x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1182.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1182.jpg\" alt=\"Image 3\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 2<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Aspergillus<br \/><\/em><br \/>\nLe ife settate e le diramazioni con angoli di 45 gradi sono ben visibili a un ingrandimento superiore.<br \/> 40x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n \t<strong>Figura 2<br \/>\n \t<\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Aspergillus<\/em><br \/>\nLe ife settate e le diramazioni con angoli di 45 gradi sono ben visibili a un ingrandimento superiore.<br \/>\n40x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1183.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1183.jpg\" alt=\"Image 3\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 3<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Candida<br \/><\/em><br \/>\nL&#8217;esofagite da Candida \u00e8 caratterizzata dalla presenza di forme pseudoifali allungate e di miceti ovoidali.<br \/> 20x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n<strong>Figura 3<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Candida<\/em><br \/>\nL&#8217;esofagite da Candida \u00e8 caratterizzata dalla presenza di forme pseudoifali allungate e di miceti ovoidali.<br \/>\n20x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1184.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1184.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 4<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Candida<br \/><\/em><br \/>\n\u00c8 possibile osservare chiaramente alcuni miceti in fase vegetativa.<br \/>\n60x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 4<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Candida<\/em><br \/>\n\u00c8 possibile osservare chiaramente alcuni miceti in fase vegetativa.<br \/>\n60x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1185.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1185.jpg\" alt=\"Image 3\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 5<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Herpes<br \/><\/em><br \/>\nL&#8217;infezione da Herpes \u00e8 confermata dall&#8217;osservazione degli aspetti citologici classici: multinucleazione, ripiegamento dei nuclei e cromatina a vetro smerigliato.<br \/>\n40x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n \t<strong>Figura 5<br \/>\n \t<\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Herpes<\/em><br \/>\nL&#8217;infezione da Herpes \u00e8 confermata dall&#8217;osservazione degli aspetti citologici classici: multinucleazione, ripiegamento dei nuclei e cromatina a vetro smerigliato.<br \/>\n40x\n<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1186.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1186.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 6<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Herpes<\/em><br \/>\nNell&#8217;infezione da Herpes \u00e8 possibile osservare inclusioni intranucleari eosinofile.<br \/>\n40x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 6<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Herpes<\/em><br \/>\nNell&#8217;infezione da Herpes \u00e8 possibile osservare inclusioni intranucleari eosinofile.<br \/>\n40x  <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1187.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1187.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 7<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Ulcera<\/em><br \/>\nFoglietto di cellule epiteliali ricoperto di cellule infiammatorie e con alterazioni reattive.<br \/>\n40x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 7<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Ulcera<\/em><br \/>\nFoglietto di cellule epiteliali ricoperto di cellule infiammatorie e con alterazioni reattive.<br \/>\n40x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1188.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1188.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 8<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Ulcera<\/em><br \/>\nRiparazione atipica in un&#8217;ulcera esofagea, che mostra un infiltrato infiammatorio, atipia reattiva con nucleoli prominenti, membrane nucleari regolari e cromatina a grana fine.<br \/>\n60x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 8<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo &#8211; Ulcera<\/em><br \/>\nRiparazione atipica in un&#8217;ulcera esofagea, che mostra un infiltrato infiammatorio, atipia reattiva con nucleoli prominenti, membrane nucleari regolari e cromatina a grana fine.<br \/>\n60x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1189.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1189.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 9<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo, displasia di alto grado nell&#8217;epitelio di Barrett.<\/em><br \/>\nGruppi compatti di cellule ghiandolari atipiche con alcune caratteristiche dell&#8217;adenocarcinoma.<br \/>\n40x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 9<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo, displasia di alto grado nell&#8217;epitelio di Barrett.<\/em><br \/>\nGruppi compatti di cellule ghiandolari atipiche con alcune caratteristiche dell&#8217;adenocarcinoma.<br \/>\n40x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1190.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1190.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 10<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo, displasia di alto grado nell&#8217;epitelio di Barrett.<\/em><br \/>\nUn gruppo di cellule compatte con nuclei di dimensioni variabili, rapporto nucleare\/citoplasmatico elevato, sovrapposizione e affollamento. Le caratteristiche citologiche non si adattano a una diagnosi definitiva di adenocarcinoma.<br \/>\n60x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 10<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo, displasia di alto grado nell&#8217;epitelio di Barrett.<\/em><br \/>\nUn gruppo di cellule compatte con nuclei di dimensioni variabili, rapporto nucleare\/citoplasmatico elevato, sovrapposizione e affollamento. Le caratteristiche citologiche non si adattano a una diagnosi definitiva di adenocarcinoma.<br \/>\n60x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1191.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1191.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 11<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo, carcinoma a cellule squamose.<\/em><br \/>\nLe cellule epiteliali estremamente atipiche consentono di formulare una diagnosi di carcinoma scarsamente differenziato.<br \/>\n20x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 11<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo, carcinoma a cellule squamose.<\/em><br \/>\nLe cellule epiteliali estremamente atipiche consentono di formulare una diagnosi di carcinoma scarsamente differenziato.<br \/> 20x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1192.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1192.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 12<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing esofageo, carcinoma a cellule squamose scarsamente differenziato.<br \/><\/em><br \/>\nCellule epiteliali atipiche con cromatina anormale. La differenziazione squamosa non \u00e8 immediatamente determinabile.<br \/>\n60x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 12<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing esofageo, carcinoma a cellule squamose scarsamente differenziato.<\/em><br \/>\nCellule epiteliali atipiche con cromatina anormale. La differenziazione squamosa non \u00e8 immediatamente determinabile.<br \/>\n60x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<p id=\"gastric\"><strong>Citologia Gastrica<\/strong><\/p>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1193.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1193.jpg\" alt=\"Image 3\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 13<br \/>\n<\/strong><em>Brushing gastrico, displasia gastrica.<\/em><br \/>\nFoglietto piatto di cellule epiteliali gastriche atipiche con nuclei pi\u00f9 grandi del normale, affollamento e sovrapposizione focale delle cellule.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n<strong>Figura 13<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>Brushing gastrico, displasia gastrica.<\/em><br \/>\n<br \/>\nFoglietto piatto di cellule epiteliali gastriche atipiche con nuclei pi\u00f9 grandi del normale, affollamento e sovrapposizione focale delle cellule.<br \/>\n60x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1194.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1194.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 14<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nGruppo coeso di cellule atipiche. \u00c8 possibile osservare lo sfondo &#8220;sporco&#8221;.<br \/>\n20x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 14<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nGruppo coeso di cellule atipiche. \u00c8 possibile osservare lo sfondo &#8220;sporco&#8221;.<br \/>\n20x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1195.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1195.jpg\" alt=\"Image 3\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 15<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nCellule epiteliali neoplastiche che presentano pleomorfismo e nucleoli prominenti.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n \t<strong>Figura 15<br \/>\n \t<\/strong><br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nCellule epiteliali neoplastiche che presentano pleomorfismo e nucleoli prominenti.<br \/>\n60x\n<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1196.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1196.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 16<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nAdenocarcinoma con una cellula ad &#8220;anello con castone&#8221; situata a un&#8217;estremit\u00e0. Questo tipo di cellule \u00e8 caratterizzato da vacuoli giganti contenenti mucina che comprimono il nucleo contro la membrana nucleare fino a formare una mezzaluna.<br \/>\n60x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 16<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nAdenocarcinoma con una cellula ad &#8220;anello con castone&#8221; situata a un&#8217;estremit\u00e0. Questo tipo di cellule \u00e8 caratterizzato da vacuoli giganti contenenti mucina che comprimono il nucleo contro la membrana nucleare fino a formare una mezzaluna.<br \/>\n60x  <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1197.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1197.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 17<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nAltre cellule ad &#8220;anello con castone&#8221; con la tipica morfologia.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 17<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing gastrico, adenocarcinoma gastrico.<\/em><br \/>\nAltre cellule ad &#8220;anello con castone&#8221; con la tipica morfologia.<br \/>\n60x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<p id=\"colonic\"><strong>Citologia Colica<\/strong><\/p>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1198.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1198.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 18<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing colico, adenocarcinoma colico.<\/em><br \/>\nIl brushing colico consente di individuare cellule epiteliali atipiche a piccolo imgrandimento.<br \/>\n20x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 18<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing colico, adenocarcinoma colico.<\/em><br \/>\nIl brushing colico consente di individuare cellule epiteliali atipiche a piccolo imgrandimento.<br \/>\n20x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1199.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1199.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 19<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing colico, adenocarcinoma colico.<\/em><br \/>\nA forte ingrandimento \u00e8 possibile osservare pleomorfismo, affollamento e sovrapposizione delle cellule.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 19<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing colico, adenocarcinoma colico.<\/em><br \/>\nA forte ingrandimento \u00e8 possibile osservare pleomorfismo, affollamento e sovrapposizione delle cellule.<br \/>\n60x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<p id=\"pancreatic\"><strong>Citologia Pancreatica<\/strong><\/p>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1200.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1200.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 20<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing del dotto pancreatico, adenocarcinoma pancreatico.<\/em><br \/>\nBrushing pancreatico che presenta le caratteristiche citologiche dell&#8217;adenocarcinoma. \u00c8 possibile eseguire un confronto con l&#8217;epitelio non neoplastico adiacente.<br \/>\n40x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 20<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing del dotto pancreatico, adenocarcinoma pancreatico.<\/em><br \/>\nBrushing pancreatico che presenta le caratteristiche citologiche dell&#8217;adenocarcinoma. \u00c8 possibile eseguire un confronto con l&#8217;epitelio non neoplastico adiacente.<br \/>\n40x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<p id=\"bile\"><strong>Citologia Del Dotto Biliare<\/strong><\/p>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1201.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1201.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 21<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, epitelio del dotto biliare normale.<\/em><br \/>\nFoglietto a nido d&#8217;ape di cellule epiteliali senza atipia.<br \/>\n40x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 21<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, epitelio del dotto biliare normale.<\/em><br \/>\nFoglietto a nido d&#8217;ape di cellule epiteliali senza atipia.<br \/>\n40x  <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1202.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1202.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 22<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, colangiocarcinoma.<\/em><br \/>\nCellule epiteliali maligne accanto a un epitelio del dotto biliare normale.<br \/>\n20x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 22<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, colangiocarcinoma.<\/em><br \/>\n<br \/>\nCellule epiteliali maligne accanto a un epitelio del dotto biliare normale.<br \/>\n20x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1203.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1203.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 23<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, adenocarcinoma mucinoso ben differenziato.<\/em><br \/>\nGruppo sinciziale di epitelio mucinoso con ipercromasia nucleare e membrane nucleari irregolari.<br \/>\n60x   <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 23<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, adenocarcinoma mucinoso ben differenziato.<\/em><br \/>\nGruppo sinciziale di epitelio mucinoso con ipercromasia nucleare e membrane nucleari irregolari.<br \/>\n<br \/>60x  <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1204.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1204.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 24<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, colangiocarcinoma.<\/em><br \/>\nAdenocarcinoma scarsamente differenziato con marcata atipia nucleare e nucleoli prominenti.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 24<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, colangiocarcinoma.<\/em><br \/>\nAdenocarcinoma scarsamente differenziato con marcata atipia nucleare e nucleoli prominenti.<br \/>\n60x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1205.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1205.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 25<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, carcinoma metastatico del seno.<\/em><br \/>\nAdenocarcinoma metastatico del seno. La diagnosi \u00e8 stata confermata grazie all&#8217;utilizzo di hjncolorazioni immunoistochimiche.<br \/>\n60x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 25<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing del dotto biliare, carcinoma metastatico del seno.<\/em><br \/>\nAdenocarcinoma metastatico del seno. La diagnosi \u00e8 stata confermata grazie all&#8217;utilizzo di hjncolorazioni immunoistochimiche.<br \/>\n60x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<p id=\"anal\"><strong>Citologia Anale<\/strong><\/p>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1206.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1206.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 26<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, epitelio ghiandolare normale.<\/em><br \/>\nIn genere i brushing anali contengono mucina nello sfondo e epitelio squamoso normale e ghiandolare normale. \u00c8 di solito presente una forte ipercheratosi.<br \/>\n10x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 26<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, epitelio ghiandolare normale.<\/em><br \/>\nIn genere i brushing anali contengono mucina nello sfondo e epitelio squamoso normale e ghiandolare normale. \u00c8 di solito presente una forte ipercheratosi.<br \/>\n10x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1207.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1207.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 27<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, epitelio ghiandolare normale.<\/em><br \/>\nA forte ingrandimento \u00e8 visibile l\u2019aspetto a palizzata e ad acciottolato.<br \/>\n40x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 27<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, epitelio ghiandolare normale.<\/em><br \/>\nA forte ingrandimento \u00e8 visibile l\u2019aspetto a palizzata e ad acciottolato.<br \/>\n40x  <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1208.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1208.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 28<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, cellule squamose atipiche (ASC).<\/em><br \/>\nLe alterazioni riconducibili all&#8217;HPV ma non sufficienti per formulare una diagnosi di LSIL vengono inserite nella categoria ASC.<br \/>\n40x  <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 28<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, cellule squamose atipiche (ASC).<\/em><br \/>\nLe alterazioni riconducibili all&#8217;HPV ma non sufficienti per formulare una diagnosi di LSIL vengono inserite nella categoria ASC.<br \/>\n40x  <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1209.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1209.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 29<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, cellule squamose atipiche (ASC).<\/em><br \/>\nLa paracheratosi atipica, che non consente la diagnosi di LSIL, viene inserita nella categoria ASC.<br \/>\n40x   <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 29<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, cellule squamose atipiche (ASC).<\/em><br \/>\nLa paracheratosi atipica, che non consente la diagnosi di LSIL, viene inserita nella categoria ASC.<br \/>\n40x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1210.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1210.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 30<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, basso grado.<\/em><br \/>\nQueste cellule mostrano binucleazione e cavitazioni citoplasmatiche associate a infezione da HPV e inducono a formulare una diagnosi di lesione anale intraepiteliale di basso grado.<br \/>\n40x   <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 30<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, basso grado.<\/em><br \/>\nQueste cellule mostrano binucleazione e cavitazioni citoplasmatiche associate a infezione da HPV e inducono a formulare una diagnosi di lesione anale intraepiteliale di basso grado.<br \/>\n40x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1211.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1211.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 31<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, basso grado.<\/em><br \/>\nCellule metaplastiche squamose con nuclei ingranditi tipiche delle lesioni anali intraepiteliali di basso grado.<br \/> 40x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 31<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, basso grado.<\/em><br \/>\nCellule metaplastiche squamose con nuclei ingranditi tipiche delle lesioni anali intraepiteliali di basso grado.<br \/>\n40x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1212.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1212.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 32<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, basso grado.<\/em><br \/>\nLa cavitazione provocata dall&#8217;HPV consente la diagnosi di lesioni anali intraepiteliali di basso grado.<br \/> 40x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 32<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, basso grado.<\/em><br \/>\nLa cavitazione provocata dall&#8217;HPV consente la diagnosi di lesioni anali intraepiteliali di basso grado.<br \/>\n40x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1213.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1213.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 33<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, alto grado.<\/em><br \/>\nLe cellule tondeggianti con rapporti N\/C elevati e cromatina uniformemente distribuita presentano le caratteristiche citologiche di una lesione anale intraepiteliale di alto grado.<br \/>\n40x<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 33<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, alto grado.<\/em><br \/>\nLe cellule tondeggianti con rapporti N\/C elevati e cromatina uniformemente distribuita presentano le caratteristiche citologiche di una lesione anale intraepiteliale di alto grado.<br \/>\n40x<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1214.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1214.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 34<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, alto grado.<\/em><br \/>\nLe cellule singole con rapporti N\/C elevati e nuclei ipercromici consentono la diagnosi di lesioni anali intraepiteliali di alto grado.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 34<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, alto grado.<\/em><br \/>\nLe cellule singole con rapporti N\/C elevati e nuclei ipercromici consentono la diagnosi di lesioni anali intraepiteliali di alto grado.<br \/>\n60x <\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<div class=\"chartColumnCell\">\n<a href=\"\/gallery\/images_large\/slide1215.jpg\" class=\"highslide\" onclick=\"return hs.expand(this)\"><br \/>\n\t<img decoding=\"async\" src=\"\/gallery\/images\/slide1215.jpg\" alt=\"Image 2\" title=\"Click to enlarge\" border=\"0\"><\/a><\/p>\n<div class=\"highslide-caption\">\n<strong>Figura 35<\/strong><br \/>\n<br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, alto grado.<\/em><br \/>\nCellule cheratinizzate atipiche con nuclei ipercromici pi\u00f9 grandi del normale che possono essere talvolta presenti nelle lesioni anali intraepiteliali di alto grado.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chartColumnLongCell\">\n        <strong>Figura 35<br \/>\n        <\/strong><br \/>\n<em>Brushing anale, lesione anale intraepiteliale, alto grado.<\/em><br \/>\nCellule cheratinizzate atipiche con nuclei ipercromici pi\u00f9 grandi del normale che possono essere talvolta presenti nelle lesioni anali intraepiteliali di alto grado.<br \/>\n60x <\/div>\n<\/div>\n<div class=\"newRow\"><\/div>\n<p><a class=\"back\" href=\"#\">Torna a inizio pagina<\/a><\/p>\n<p><a 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Pisharodi, medico Il tratto gastrointestinale (GI) \u00e8 composto da esofago, stomaco, intestino tenue e intestino crasso. Questi organi sono separati da sfinteri che controllano il passaggio delle sostanze da un componente del tratto gastrointestinale al successivo. 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